Lago-di-Garda.NET - navigare nell'informazione del Garda
Recensioni
       
 
Spettacoli > leggi le recensioni
   
Spettacoli
  Recensioni e commenti e approfondimenti su spettacoli teatrali
 
       
 
Musica > leggi le recensioni
   
Musica
  Recensioni e commenti sugli eventi musicali a livello locale e nazionale
 
       
 
Libri > leggi le recensioni
   
Libri
  Recensioni e commenti dal mondo dell’editoria
 
       
 
Cinema > leggi le recensioni
   
Cinema
  Recensioni dei film in sala e in home video
 
       
 
Scienza > leggi le recensioni
   
Scienza
  Commenti e approfondimenti dal mondo scientifico
 
       
 
Curiosità > leggi le recensioni
   
Curiosità
 
 
 
 
Tognali assicurazioni
 
Banner IL NODO TEATRO: produzione spettacoli teatrali in tutto il nord Italia. Organizzazione rassegne e corsi di teatro. www.ilnodo.com
 
Banner ITS, siti web con elevata visibilità sui motori di ricerca. www.itsol.it
 
Banner LIBRERIA LA FENICE. A Brescia vende Libri antichi e fuori catalogo. accedi al sito web www.librerialafenice.it
 
Broker internazionale commercio metalli ferrosi e non ferrosi
 
Il Nodo Video: produzione audiovisivi



 
     
   
   
                       
  Invia d un amico Invia ad un amico   Stampa la pagina Stampa   Aggingi ai preferiti Aggiungi ai preferiti   Aggingi ai preferiti Feed Rss
                       
     
 
Giovedì 16/02/2012
 
 

Lettura in chiave moderna del testo di Hofmannsthal nell’allestimento curato da Carmelo Rifici in scena al Teatro Sociale

 
  (Archivio)  
 

Elektra nell’incubo della psicanalisi

 
 
 
     
   
       
   
  Rivedo Elektra di Hofmannsthal nell’allestimento di Carmelo Rifici a Brescia al Teatro Sociale la penultima sera della sua tournée dopo aver assistito al suo debutto al Teatro Olimpico di Vicenza lo scorso autunno e devo dire che il poter godere dello spettacolo con la sua scenografia originale non è differenza da poco.  
     
 

All’Olimpico si sa, bisogna sempre fare i conti con la scena dello Scamozzi che, da capolavoro quale è, costringe qualunque allestimento ad un’impostazione molto classica, non potendovi aggiungere alcun elemento, poiché quest’ultimo striderebbe in maniera fastidiosa oppure verrebbe totalmente fagocitato.
In quell’occasione avevo quindi assistito ad uno spettacolo ottimamente recitato, dagli spunti registici intriganti e mi ero beato della visione di uno spazio teatrale unico al mondo. Stavolta invece ho rivisto l’azione all’interno della suggestiva scenografia progettata da Guido Buganza e, inevitabilmente, il progetto è apparso più coerente e compiuto.
L’ambiente in cui si svolge la vicenda è una sorta di ospedale psichiatrico dalle linee asimmetriche che ricorda il Gabinetto del Dottor Caligari, all’interno del quale le tre dimensioni non sono più rispettate. Infatti alcuni ambienti sono visti di lato mentre altri dall’alto, in un gioco di prospettive irreali ed antinaturalistiche. Ovunque vi sono macchie di sangue, testimonianze di quegli episodi di macelleria umana che chiunque conosca la storia degli Atridi ben ricorda.
La regia usa  molto intelligentemente lo spazio, sfruttando spesso come luogo di ingresso alcune porte che, anziché essere disposte in verticale sono sistemate orizzontalmente e quando vengono aperte ricordano delle tombe dalle quali escono i non morti che popolano questo universo.
La lettura di Rifici punta molto sulla chiave psicanalitica del dramma: Hofmannsthal apparteneva alla Vienna di Freud e quindi anche la sua riscrittura dell’originale greco va in quella direzione. Se Elektra vive quel rapporto con il padre prendendo spunto dal quale nascerà il “complesso di Elettra”, Crisotemide invece è una bambina mai cresciuta, mentre nella memoria di Clitemnestra iniziano ad affiorare i primi sintomi di quella che in futuro verrà riconosciuto come demenza senile.
Elisabetta Pozzi, straordinaria e magnetica nella sua interpretazione, delinea un’Elektra dai tratti virili e decisi. È lei l’uomo della famiglia, infatti se la Crisotemide di Marta Richeldi è ancora persa nel suo mondo di bambole anche l’Oreste di Alberto Onofrietti è personaggio tutt’altro che maschile e la sua azione è totalmente guidata dalla volontà, per non dire dalla stessa mano, di Elektra. Clitemnestra è interpretata dalla bravissima Mariangela Granelli che, nonostante la maschera che le copre completamente testa e viso, delinea un personaggio ricchissimo di sfumature e contribuisce a fare del suo dialogo con Elektra il momento più alto dello spettacolo. Efficace l’Egisto di Alberto Fasoli ed ben calibrao l’apporto delle serve, ovvero Francesca Botti, Giovanna Mangiù, Silvia Masotti, Chiara Saleri, Lucia Schierano.
Da sottolineare anche le ottime musiche composte da Daniele D’Angelo che creano una sorta di spazio sonoro all’interno del quale si svolge l’azione, dal martellante e meccanico ticchettio che apre lo spettacolo e che sottolinea il clima da incubo in cui è immersa l’azione, al lirico tema di Elektra al catartico valzer finale.
Il Teatro Sociale, quasi esaurito ha decretato un successo senza riserve a tutto il cast.

Davide Cornacchione 4 febbraio 2012

 
Aggiungi a Del.icio.us Aggiungi a digg Aggiungi a Facebook Aggiungi a FURL Aggiungi a Google Bookmarks Aggiungi a SphereIt Aggiungi a Spurl Aggiungi a Technorati Aggiungi a Yahoo My Web Aggiungi a OK Notizie
     
   
     
     
   
     

 
Banner IL NODO TEATRO: produzione spettacoli teatrali in tutto il nord Italia. Organizzazione rassegne e corsi di teatro. www.ilnodo.com
 
 
 
 
 
     
  04/05/2013  
Cosa pensi se dico tango?  
  Luciana Savignano e Alejandro Angelica uniti in un abbraccio avvolgent...  
     
  28/04/2013  
Chiusura di stagione in crescendo al CTB  
  Intrigante e riuscito l’allestimento di Macelleria messicana di Enrico...  
     
  27/04/2013  
Ailey II per la prima volta al Ponchielli di Cremona  
  Il capolavoro di Alvin Ailey danzato dai suoi studenti  
   
 
 
 
   
  Scopri tutte le informazioni sul comune di Brescia
   
 
Eventi sul Lago di Garda  
  Scopri tutti gli eventi e le manifestazioni culturali...  
     
Luoghi e locali  
  Trova il tuo albergo, ristorante, i locali per
il tempo libero...
 
     
Recensioni  
  Leggi tutte le recensioni che abbiamo...