Professore di storia dell’arte contemporanea alla Ca’ Foscari di Venezia, pittore di successo, poeta legato alla Beat Generation, profondo conoscitore di musica contemporanea e classica Patelli è riuscito a raggiungere una chiarezza espressiva che non lascia dubbi sulla sua autenticità e unicità professionale.
Le opere tutte rigorosamente astratte, rappresentano lo scandire del tempo, del togliere e levare, il battito dell’esistenza , l’energia del momento che si compie attraverso una sapiente estetica, visibile nei colori e nel segno veloce e lieve della grafite; tutto ad indicare una fusione completa tra l’esistere e il fare arte. La sua forza espressiva è dovuta ad un lavoro costante mai venuto meno negli anni.
Schivo da ogni incasellamento o tendenza artistica in Patelli è sempre presente l’impegno a cercare nuovi canoni espressivi rispettando la tradizione del fare pittura e non la transizione delle mode artistiche.
Negli anni ha saputo essere coerente fino in fondo con la propria scelta mantenendosi in una zona franca dove fosse garantita una libertà di azione, dentro un un flusso costante di lavoro e sperimentazione.
La personale, che presenterà anche opere inedite, è organizzata e curata da Galleria privata di Adriana Ros.
Durante l’inaugurazione sarà presente l’artista e sarà possibile apprezzare la performance del sassofonista Pepito Ros (pofessore al conservatorio di Trento) e degustare vini offerti dalla cantina Rubinelli Vajol. Una serata quindi dedicata alla bellezza di vivere l’arte nella contemporaneità dell’ evento.
In mostra il catalogo con presentazione di Michael Haggerty.
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