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Corso Vittorio Emanuele 52 26100 cremona
Tel: 0372 22000
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E' il teatro principale di Cremona. Vi si svolge la stagione lirica e la stagione di prosa.
LA STORIA
L'attuale edificio del Teatro "Amilcare Ponchielli" è il risultato di una serie di interventi di costruzione, ricostruzione, modifiche e restauri che dura da duecentocinquanta anni.
La storia inizia nel 1747 quando un gruppo di nobili decide di dotare la città di un vero e proprio teatro, in sostituizione delle varie sale, in qualche modo provvisorie, e comunque scomparse, che lo avevano preceduto. Protagonista della coraggiosa iniziativa fu il nobile Giovan Battista Nazari che affidò l'incarico della progettazione a Giovanni Battista Zaist, architetto cremonese che faceva parte della cerchia dei famosi Bibiena, scenografi attivi fra gli anni Trenta e Settanta del Settencento. Il teatro venne chiamato "Nazari" dal nome del proprietario, ma cambiò nome nel 1785 quando venne acquistato dalle famiglie nobili che divennero proprietarie dei singoli palchi: divenne così il teatro della "Nobile Associazione".
La prima costruzione venne distrutta nel 1806 da un incendio, come spesso accadeva ai teatri in legno del Settencento; ne venne però decisa l'immediata ricostruzione, affidando il progetto all'architetto teatrale Luigi Canonica, che si ispirò al suo maestro Piermarini che aveva nel 1778 realizzato il Teatro alla Scala di Milano. Venne così costruito uno dei migliori teatri dell'epoca, con sala a forma di ferro di cavallo, quattro ordine di palchi e loggione, che prese il nome di teatro "Della Concordia", inaugurato il 26 dicembre 1808.
All'esterno, la facciata evidenziava l'importanza del ruolo che il teatro andava assumendo nel contesto sociale della città: l'elemento architettonico più vistoso era costituito dal pronao, sorretto da quattro grandi colonne ioniche, con la corsia per il passaggio delle carrozze che portavano in teatro gli spettatori di rango più elevato. L'opera creata dal Canonica ebbe però vita breve: nel gennaio 1824 un nuovo incendio distrusse il teatro, salvandone soltanto lo scheletro murario. La ricostruzione non necessitava questa volta di radicali trasformazioni, poiché il progetto del Canonica era recente e fortemente innovativo.
Luigi Voghera e Faustino Rodi, i due architetti cremonesi cui venne affidato il compito del ripristino, dovevano dunque impostare il loro lavoro sulla scorta del progetto precedente: il teatro riaprì l'8 settembre dello stesso anno. Da subito, inoltre, vennero apportate migliorie, tra cui l'allungamento del palcoscenico che risulta così essere uno dei maggiori d'Italia.
Il teatro "Della Concordia" cambiò nome ufficialmente nel 1907 quando venne intitolato al cremonese Amilcare Ponchielli, insigne compositore d'opera autore della "Gioconda". La gestione condominiale continuò fino al 1986, quando il Comune di Cremona acqusì la struttura e avviò radicali interventi di restauro, ripristino e di adeguamento tecnologico che ne consentirono la riapertura nel 1989.
Dal gennaio 2003 la Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli è subentrata al Comune nella gestione dell'attività.
L'attività annuale del teatro è rivolta a tutte le forme di spettacolo, da quelle tradizionali a quelle più nuove e sperimentali ed è strutturata per stagioni: lirica, concertistica, di prosa e di danza. Inoltre programma un vero e proprio festival di musica jazz, Progetto Jazz, in collaborazione con gli altri teatri della provincia di Cremona, nonché il Festival di Cremona "Claudio Monteverdi", dedicato alla civiltà musicale del Seicento ed imperniato sulla figura del più insigne compositore cremonese.
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