Lago-di-Garda.NET - navigare nell'informazione del Garda
Recensioni
       
 
Spettacoli > leggi le recensioni
   
Spettacoli
  Recensioni e commenti e approfondimenti su spettacoli teatrali
 
       
 
Musica > leggi le recensioni
   
Musica
  Recensioni e commenti sugli eventi musicali a livello locale e nazionale
 
       
 
Libri > leggi le recensioni
   
Libri
  Recensioni e commenti dal mondo dell’editoria
 
       
 
Cinema > leggi le recensioni
   
Cinema
  Recensioni dei film in sala e in home video
 
       
 
Scienza > leggi le recensioni
   
Scienza
  Commenti e approfondimenti dal mondo scientifico
 
       
 
Curiosità > leggi le recensioni
   
Curiosità
 
 
 
 
Banner IL NODO TEATRO: produzione spettacoli teatrali in tutto il nord Italia. Organizzazione rassegne e corsi di teatro. www.ilnodo.com
 
Banner ITS, siti web con elevata visibilità sui motori di ricerca. www.itsol.it
 
Banner LIBRERIA LA FENICE. A Brescia vende Libri antichi e fuori catalogo. accedi al sito web www.librerialafenice.it
 
Broker internazionale commercio metalli ferrosi e non ferrosi
 
Il Nodo Video: produzione audiovisivi



 
     
   
   
                       
  Invia d un amico Invia ad un amico   Stampa la pagina Stampa   Aggingi ai preferiti Aggiungi ai preferiti   Aggingi ai preferiti Feed Rss
                       
     
 
Mercoledì 25/11/2015
 
 

Il titolo rossiniano riproposto nei teatri del Circuito Lirico Lombardo nel celebre allestimento di Damiano Michieletto

 
  (Archivio)  
 

Una moderna scala di seta

 
 
 
     
   
       
   
  Anche per questa stagione il Circuito Lirico Lombardo ha deciso di affiancare ai grandi titoli di repertorio un’opera che gode di minore frequentazione sui palcoscenici e la scelta è caduta sulla Scala di seta di Gioachino Rossini, cui, dopo il suo debutto cremonese, abbiamo assistito al Teatro Grande di Brescia.
L’allestimento proposto è quello realizzato da Damiano Michieletto per il Rossini Opera Festival del 2009, qui ripreso da Andrea Bernard.
 
     
 

L’azione si svolge in un appartamento di cui esiste solo la planimetria disegnata sul pavimento, stile Piccola città di Thornton Wilder, che durante l’ouverture viene arredato da un architetto e dal suo staff di operai. All’interno di questo spazio, in cui la presenza di porte e pareti viene mimata dai cantanti, l’azione viene gestita in modo estremamente dinamico e brillante grazie anche alle azzeccate caratterizzazioni che il regista crea per ciascuno dei singoli personaggi.
Suggestiva, anche se non originalissima,  l’idea di sostituire il fondale con uno specchio inclinato che permette di seguire l’azione anche dall’alto, rendendo ancora più evidente il gioco delle simpatiche controscene.
Va detto che un meccanismo così articolato richiederebbe un cast di cantanti che siano anche ottimi attori per rendere al meglio le varie gags, cosa che ai volenterosi ma ancora poco esperti interpreti di questa edizione è riuscita solo in parte, ma questo non ha più di tanto penalizzato la buona riuscita dell’insieme.
Unica scelta discutibile è stata l’introduzione di un intervallo non previsto, trattandosi di atto unico, che ha spezzato il frenetico susseguirsi degli eventi.
Il maestro Francesco Ommassini ha diretto un’orchestra dei Pomeriggi Musicali in forma tutt’altro che smagliante –fiati in primis- staccando dei tempi abbastanza lenti che hanno appesantito non di poco il clima di farsa. La proverbiale lucentezza rossiniana non ha trovato in questa concertazione un adeguato riscontro.
Appropriato il cast vocale che ha visto in Bianca Tognocchi una Giulia corretta e vocalmente ben impostata, seppur limitata nel volume. La cantante è spigliata ed il personaggio è adeguatamente reso, tuttavia le manca quel peso sulla scena che la renda vera protagonista.
Laura Verrecchia è una Lucilla dotata di un bel timbro e di un’emissione fluida. Dell’intero cast è forse quella che meglio di tutti ha assecondato le intenzioni del regista e, grazie anche ad una buona dose di autoironia, ha creato il personaggio più azzeccato.
Sul versante maschile è emerso per maturità vocale e scenica il Blansac di Leonardo Galeazzi, cui meritatamente è stata aggiunta l’aria “Occhietti miei vezzosi” all’inizio della seconda parte. Meno brillante ed incisivo anche se dotato di un adeguato strumento vocale il Dorvil di Francesco Brito.
Ben cantato e ben recitato nella sua caratterizzazione di cameriere filippino il Germano di Filippo Fontana. Apprezzabile, nonostante l’esiguità del ruolo, anche il Dormont di Manuel Pierattelli.
Al termine applausi convinti da parte del pubblico che riempiva il teatro.

Davide Cornacchione 22/11/2015


 

 
Aggiungi a Del.icio.us Aggiungi a digg Aggiungi a Facebook Aggiungi a FURL Aggiungi a Google Bookmarks Aggiungi a SphereIt Aggiungi a Spurl Aggiungi a Technorati Aggiungi a Yahoo My Web Aggiungi a OK Notizie
     
   
     
     
   
     

 
 
 
 
 
 
     
  04/05/2008  
Una badante tra passato ed attualità  
  Nell’ultimo testo di Cesare Lievi convivono la quotidiana realtà del m...  
     
  28/04/2008  
La Concessione del Telefono. Il Teatro Stabile di Catania chiude la stagione del CTB con il miglior spettacolo presentato quest’anno a Brescia.  
   
   
 
 
 
   
  Scopri tutte le informazioni sul comune di Brescia
   
 
Eventi sul Lago di Garda  
  Scopri tutti gli eventi e le manifestazioni culturali...  
     
Luoghi e locali  
  Trova il tuo albergo, ristorante, i locali per
il tempo libero...
 
     
Recensioni  
  Leggi tutte le recensioni che abbiamo...