Lago-di-Garda.NET - navigare nell'informazione del Garda
Recensioni
       
 
Spettacoli > leggi le recensioni
   
Spettacoli
  Recensioni e commenti e approfondimenti su spettacoli teatrali
 
       
 
Musica > leggi le recensioni
   
Musica
  Recensioni e commenti sugli eventi musicali a livello locale e nazionale
 
       
 
Libri > leggi le recensioni
   
Libri
  Recensioni e commenti dal mondo dell’editoria
 
       
 
Cinema > leggi le recensioni
   
Cinema
  Recensioni dei film in sala e in home video
 
       
 
Scienza > leggi le recensioni
   
Scienza
  Commenti e approfondimenti dal mondo scientifico
 
       
 
Curiosità > leggi le recensioni
   
Curiosità
 
 
 
 
Banner IL NODO TEATRO: produzione spettacoli teatrali in tutto il nord Italia. Organizzazione rassegne e corsi di teatro. www.ilnodo.com
 
Banner ITS, siti web con elevata visibilità sui motori di ricerca. www.itsol.it
 
Banner LIBRERIA LA FENICE. A Brescia vende Libri antichi e fuori catalogo. accedi al sito web www.librerialafenice.it
 
Broker internazionale commercio metalli ferrosi e non ferrosi
 
Il Nodo Video: produzione audiovisivi



 
     
   
   
                       
  Invia d un amico Invia ad un amico   Stampa la pagina Stampa   Aggingi ai preferiti Aggiungi ai preferiti   Aggingi ai preferiti Feed Rss
                       
     
 
Domenica 05/03/2017
 
 

Convince Preamleto di Michele Santeramo al Teatro Sociale

 
  (Archivio)  
 

Il potere logora chi ce l’ha

 
 
 
     
   
       
   
  Il vecchio re Amleto è malato. Da tempo soffre di una forma di demenza senile che gli offusca la memoria a breve termine. I suoi familiari, lo hanno rinchiuso in un bunker, per fare in modo che nessuno sappia che il regno è senza una guida. Ognuno di loro si rende conto che la situazione non può proseguire ancora per molto e cerca di approfittarne. La moglie Gertrude, ormai da tempo innamorata del cognato Claudio vorrebbe che fosse lui a prendere il posto del fratello, mentre il figlio Amleto all’insaputa di tutti, si è finto presso la corte interprete del volere paterno e con questo stratagemma governa al suo posto.  
     
 

È però giunta l’ora della resa dei conti, che può significare solo l’eliminazione del re che, in un momento di apparente lucidità, manifesta la sua stanchezza e la sua avversione per il potere. Si dichiara quindi disposto a fingersi morto e pronto ad abdicare in favore del fratello, preservando  così il figlio da un onere per lui tanto gravoso quanto inutile.
Naturalmente il giovane Amleto, di fronte al quale il padre recita la parte del fantasma, rifiuta questa soluzione, che prevedrebbe l’accettazione dello status quo e la rinuncia ad ogni rivendicazione, con gli esiti che tutti ben conosciamo.
Preamleto di Michele Santeramo è il testo dell’ambiguità, e questo non si riferisce solo al comportamento delle varie figure che ruotano intorno al re, apparentemente per proteggerlo e manifestargli il loro amore, mentre in realtà sono pronte a coglierne il minimo segno di cedimento per toglierlo di mezzo e sedersi al suo posto, ma anche a quello del re stesso. La sua demenza è realmente frutto del peso del potere che è gravato sulla sua psiche per tanti anni? Oppure è più un escamotage studiato ad arte per sfuggire ad una condizione opprimente  ed impartendo al figlio una lezione che al momento sembra non capire ma che gli tornerà utile in futuro?
C’è molto Pirandello in questo prequel shakespeariano dove i rimandi tra vita  e teatro sono molteplici: la stessa claustrofobica scenografia di Barbara Bessi non riempie tutto il palcoscenico, ma lascia liberi alcuni metri del proscenio ad evidenziarne l’illusorietà. Ed infatti quando nel finale il vecchio re scende dalla pedana del bunker e se ne va in una quinta di proscenio non si sa se sia per ritirarsi, per morire o più semplicemente per uscire  da quella “gran pupazzata” che stavano tutti recitando.
L’abile regia di Veronica Cruciani modella uno spettacolo asciutto, scabro ed essenziale, anche nella durata, ma estremamente incisivo, complice un cast praticamente perfetto.
Bravissimo Massimo Foschi, che sfoggia tutto il suo talento nel delineare un re più simile ad un fool di Shakespeare che ad una delle sue grandi figure tragiche. Al suo fianco spicca la cinica Gertrude dell’ottima Manuela Mandracchia. Francesco Villano è un Claudio grintoso e spavaldo, Lino Musella un viscido Polonio e Matteo Sintucci un irruente Amleto.
Applausi meritati per tutti e ripetute chiamate nel finale.

Davide Cornacchione 3/3/2017

 

 
Aggiungi a Del.icio.us Aggiungi a digg Aggiungi a Facebook Aggiungi a FURL Aggiungi a Google Bookmarks Aggiungi a SphereIt Aggiungi a Spurl Aggiungi a Technorati Aggiungi a Yahoo My Web Aggiungi a OK Notizie
     
   
     
     
   
     

 
 
 
 
 
 
     
  04/05/2008  
Una badante tra passato ed attualità  
  Nell’ultimo testo di Cesare Lievi convivono la quotidiana realtà del m...  
     
  28/04/2008  
La Concessione del Telefono. Il Teatro Stabile di Catania chiude la stagione del CTB con il miglior spettacolo presentato quest’anno a Brescia.  
   
   
 
 
 
   
  Scopri tutte le informazioni sul comune di Brescia
   
 
Eventi sul Lago di Garda  
  Scopri tutti gli eventi e le manifestazioni culturali...  
     
Luoghi e locali  
  Trova il tuo albergo, ristorante, i locali per
il tempo libero...
 
     
Recensioni  
  Leggi tutte le recensioni che abbiamo...